venerdì 5 aprile 2013

Martedì 23 aprile 2013: visita a Brescia della Chiesa di Santa Maria della Carità e del Capitolium

Martedì 23 Aprile 2013 visiteremo, accompagnati dalla Dott.ssa Alessandra Piccinelli, la Chiesa di Santa Maria della Carità e Capitolium.
Si precisa che per la visita al Capitolium dobbiamo effettuare bonifico per i biglietti richiesti entro il 15 p.v. pertanto chiediamo l’iscrizione entro venerdì 12 p.v.
 
 
Visiteremo la Chiesa di S. Maria della Carità,  straordinario esempio di chiesa barocca, riaperta lo scorso 31 gennaio, dopo due anni di impegnativi restauri che l'hanno  restituita alla città di Brescia in tutto il suo splendore riacquistando i suoi colori originali: dai marmi agli stucchi, dalle pitture al meraviglioso pavimento. 
  I restauri hanno interessato la parte strutturale, la parte pittorica e gli arredi: in particolare sono stati restaurati la facciata settecentesca, gli affreschi seicenteschi che ne ricoprono totalmente le pareti, la Santa Casa della Madonna di Loreto collocata dietro il superbo altare maggiore, le statue e gli altari che l’adornano, l’affresco creduto miracoloso della Madonna della Carità tardo gotico - narrano infatti le cronache di una sequela di fatti miracolosi, i cui ex voto, all’inizio ricoprivano totalmente le pareti della chiesa, solo successivamente affrescate - il meraviglioso pavimento, prezioso e unico nel suo genere con gli intarsi dei marmi policromi che rappresenta un tappeto di fiori, intagliato dagli artigiani rezzatesi alla metà del Settecento. 
La nostra seconda tappa sarà un'emozione assolutamente unica: assistere al ritorno degli antichi Dei all’interno del loro Capitolium duemila anni dopo il loro primo ingresso.  
Dal 7 marzo scorso, il Capitolium, uno degli edifici di età imperiale meglio conservati in Italia settentrionale, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità insieme al sistema museale di Santa Giulia, riapre solo per alcuni mesi in quanto si tratta di una preview privilegiata del primo di una serie di interventi di scavo, studio e restauro che hanno già coinvolto, e continueranno a coinvolgere, l’intero complesso archeologico. 
Ad accompagnarci all’interno dell’antico Tempio, al cospetto di Giove, Giunone e Minerva saranno luci, suoni e atmosfere.
Ma a stupire ancora di più saranno gli ambienti restaurati e soprattutto ciò che durante i restauri qui è emerso. Le novità sono infatti numerose e rilevanti; dai pavimenti originali in marmi colorati del I secolo d. C., agli arredi dell’antico tempio, alla dettagliata sequenza stratigrafica, alla cronologia del tempio stesso.

Nessun commento:

Posta un commento